Scosse

I terremoti che hanno devastato il centro Italia nel 2016 continuano a susseguirsi, più lievi ma con implacabile regolarità. Pieve Torina è uno degli epicentri, in tutta la zona le scosse interminabili logorano gli edifici ormai inagibili e lo spirito dei pochi residenti rimasti. Ognuno di loro ha la sua storia da raccontare, storie pervase da paura, rabbia, disperazione, resistenza, resa, speranza.
Daniele ha voluto ostinatamente continuare a lavorare nel suo forno dopo il sisma di fine ottobre: sapeva che se avesse chiuso anche per pochi giorni non avrebbe più riaperto. Suo figlio di pochi mesi è il più giovane cittadino di Pieve Torina e Daniele vuole dare il suo contributo affinché non resti l'ultimo nato.
Alessandro è il sindaco, è rimasto l'unico rappresentante attivo della giunta ma la sua determinazione a ricostruire il paese resta altissima.
Stefano fa l'allevatore, come molti altri è stato vittima di gravi inefficienze burocratiche che hanno colpito il suo gregge e il suo morale.
Renzo invece è il titolare di un noto ristorante della zona, anche il suo locale non è agibile ma è riuscito ad trasferirlo in una tenda e resta un punto di riferimento per tutti coloro che stazionano da quelle parti.
Al di fuori l'atmosfera è desolante: edifici pericolanti avvolti da sigilli, negozi chiusi, strade semi deserte percorse solo da mezzi di esercito, VVFF, protezione civile e da pullman che fanno la spola tra i comuni colpiti e la costa (dove si sono trasferiti in tanti).
Intanto la terra continua a tremare alimentando l'angoscia. Le scosse letali durarono secondi ma i problemi che hanno causato rimarranno a lungo, forse per sempre.

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Confine del comune di Pieve Torina colpito dallo sciame sismico tuttora in atto dall'ottobre 2016
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Campo base dell'esercito, la presenza militare nella zona resta costante
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Il forno di Daniele non si è mai fermato nonostante il terremoto
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Nel forno campeggia la maglietta simbolo delle iniziative solidali intraprese a favore del comune
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Neanche la madre di Daniele fa mancare il suo apporto
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Le crepe sulle pareti del forno non scoraggiano chi ci lavora
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Daniele tiene in braccio il figlio piccolo che ad oggi risulta l'ultimo nato a Pieve Torina
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Il sindaco di Pieve Torina nell'ufficio ricavato all'interno di un prefabbricato
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Dentro l'ufficio del sindaco, carte topografiche e la mappa del campo tendato allestito poco lontano
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Il campo tendato sorge accanto a quello di calcio
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Una copia della brochure informativa che descrive i progetti per la ricostruzione
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Due bambini, tra i pochi rimasti in paese, giocano a pallone vicino ai prefabbricati
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Il bar alimentari Pompei è una delle poche attività rimaste ancora operative
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Al banco si trovano ancora prodotti tipici della zona, alcuni non più reperibili causa chiusura dei produttori
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Dentro il bar fanno bella mostra alcune foto storiche del comune
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La tenda dove risiedono i gestori del bar Pompei
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Una casa resa inagibile dal terremoto
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All'interno delle abitazioni sono ancora visibili gli effetti delle scosse
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Edifici danneggiati lungo le strade nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
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Anche la storica chiesa di S. Maria di Caspriano ha riportato danni ingenti
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L'entrata del ristorante gestito da Renzo a Monte Cavallo, ora trasferito in una tenda sottoforma di mensa
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Vengono serviti gli stessi piatti che Renzo preparava presso "Il nido dell'aquila"
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Tra i clienti abituali, oltre ai pochi residenti, forze dell'ordine e soccorritori che operano nella zona
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Renzo serve il bis tra l'approvazione dei clienti, non sono ammessi sprechi e avanzi
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L'unica sala rimasta agibile del ristorante originario mostra i segni del terremoto
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Prefabbricati dedicati ai servizi utili per la popolazione
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Davanti al camper dove Stefano alloggia con la famiglia, il gregge è costretto in uno spazio troppo esiguo
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Stefano copre delle pecore morte, vittime delle condizioni nelle quali si sono trovate dopo il sisma
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Il centro di Pieve Torina come appare oggi
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Negozi chiusi con la merce ancora all'interno
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Uno degli edifici crollati poco distante dal centro
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Le cosidette "croci di S. Andrea" sono le crepe che di fatto sanciscono l'inagibilità degli edifici
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Chi ha potuto ha acquisito una casa prefabbricata anziché prolungare la permanenza nelle tende
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La Valnerina vista da Appennino, frazione di Pieve Torina
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La frazione di Appennino è una delle più alte e tra le più danneggiate
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Una croce spezzatasi sotto il crollo parziale della facciata della chiesa
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Vie deserte e ostruite dai detriti
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La speranza passa per i bambini che alle elementari scrivono: "Si ricomincia, noi non crolliamo"